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Lo Statuto della FEDERPOL aggiornato e approvato dall’Assemblea Nazionale dei Soci: quell’atto che regola la vita interna e il funzionamento dell’associazione, nel rispetto delle norme inderogabili poste dal Codice Civile.
 
Federazione Italiana Istituti di Investigazioni, Informazioni e Sicurezza
Lo Statuto della FEDERPOL aggiornato e approvato dall’Assemblea Nazionale dei Soci: quell’atto che regola la vita interna e il funzionamento dell’associazione, nel rispetto delle norme inderogabili poste dal Codice Civile.

Statuto


pdfArt. 1 – DEFINIZIONI

1. “FEDERPOL” è la Federazione Italiana degli Istituti privati per le investigazioni, per le informazioni e per la sicurezza.
2. “Soci Titolari” sono le persone fisiche titolari di Licenza Governativa ai sensi dell’Art. 134 T.U. delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Informatori Commerciali e Investigatori Privati), o di quella ai sensi dell’art. 222 D. L. VO n. 271 del 28 luglio 1989, dell’art. 327 bis, comma 3, C.P.P., di cui alla Legge del 7 dicembre 2000 n. 397 a cui fanno capo o possono far capo società aventi ad oggetto l’attività assentita.
3. “Soci titolari dipendenti” sono così definite le persone fisiche le quali, allorquando autorizzati dalla competente prefettura ex art. 257 bis, primo comma, del Regolamento di attuazione al TULPS e quindi titolari di licenza 134 TULPS o 222 D. L. VO n. 271 del 28 luglio 1989, dell’art. 327 bis, comma 3, C.P.P., di cui alla Legge del 7 dicembre 2000 n. 397, svolgono la loro attività alle dipendenze di un titolare di licenza di cui sopra.
4. “Collaboratori Associati” sono le persone fisiche che sono state segnalate ex art. 259 Regolamento TULPS dal titolare di licenza investigativa, alla competente Prefettura.
5. “Socio d’onore” sono le persone fisiche che si sono distinte in attività di rilievo a favore della categoria oppure della Associazione, la cui carica è stata conferita dal Consiglio Nazionale.
6. “Segreteria Nazionale” è costituita dalle persone fisiche, dipendenti della FEDERPOL, che assolvono ai compiti amministrativi e di segreteria presso la sede sociale.
7. “Ordinaria Amministrazione” viene definita come quel complesso di attività necessarie, sufficienti e soprattutto indispensabili per il regolare svolgimento economico e non della Associazione e quindi avente carattere ripetitivo..
8. “Straordinaria Amministrazione” viene definita come quell’attività esorbitante l’ordinaria amministrazione e che per sua natura non ha carattere ripetitivo, ma eccezionale.
9. “Gravi motivi” non riguardano solo situazioni di emergenza o circostanze eccezionali strettamente collegate al regolare svolgimento dell’attività Associativa ma vanno ricomprese tutte le circostanze in grado di produrre qualsiasi danno effettivo, concreto, percepibile e obiettivamente grave alla stessa Associazione.


Art. 2 – DENOMINAZIONE

1. La “FEDERPOL – FEDERAZIONE ITALIANA DEGLI ISTITUTI PRIVATI PER LE INVESTIGAZIONI – PER LE INFORMAZIONI e PER LA SICUREZZA”, è una Associazione a carattere nazionale e rappresenta gli interessi e l’espressione unitaria dei Titolari di Licenza Governativa ai sensi dell’Art. 134 T.U. delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Informatori Commerciali e Investigatori Privati), e di quella ai sensi dell’art. 222 D. L. VO n. 271 del 28 luglio 1989, dell’art. 327 bis, comma 3, C.P.P., di cui alla Legge del 7 dicembre 2000 n. 397
2. Essa è apolitica, apartitica e non persegue finalità di lucro.


ART. 3 – SCOPO ASSOCIATIVO

1. La FEDERPOL si propone:
a. la promozione ed il mantenimento del più alto livello morale e professionale dei Soci;
b. la salvaguardia del prestigio della categoria di fronte all’Autorità ed ai cittadini;
c. la difesa giuridica ed economica della Categoria, vigilando che l’espressione della volontà degli associati sia tutelata ed attuata in tutte le sedi competenti;
d. di coadiuvare lo svolgimento delle attività dei Soci, attuando iniziative per migliorare i sistemi di lavoro, facilitare la collaborazione tra gli aderenti all’Associazione, regolare le condizioni di reciprocità nello scambio delle prestazioni professionali
e. di disciplinare il comportamento dei Soci, che deve essere sempre improntato a lealtà, probità e correttezza;
f. la pubblicazione periodica a mezzo del sito internet di un organo ufficiale dell’Associazione, per la trattazione di argomenti giuridico professionali che comunque interessino la categoria e che contenga quanto altro possa interessare gli associati e la categoria;
g. di espletare ogni altro compito deliberato dall’Assemblea dei Soci e da essa affidato all’Associazione.


ART. 4 – DURATA

1. La FEDERPOL ha durata illimitata.
2. Può essere sciolta per volontà espressa di almeno ¾ dei Soci iscritti, secondo quanto stabilito dal Codice Civile.


ART. 5 – EMBLEMA SOCIALE

1. L’Emblema della FEDERPOL è formato da tre cerchi concentrici con interposta, nella prima corona circolare, la dicitura “FEDERPOL – Federazione Italiana Istituti – Investigazioni – Informazioni – Sicurezza” su fondo bianco, nella seconda corona circolare figureranno le stelle Europee in oro su fondo blu, recante al centro, su campo bianco, la Bandiera Nazionale.
2. I Soci potranno apporre sulla carta intestata del proprio Istituto, tale contrassegno e/o l’indicazione “Associato della FEDERPOL”.
3. Con la perdita della qualità di Socio, decade l’autorizzazione all’uso del suddetto emblema e/o l’indicazione “Associato FEDERPOL”.


ART. 6 – ORGANI SOCIALI

1. Gli organi Sociali sono:
a. l’ Assemblea Generale dei Soci;
b. l’Assemblea Straordinaria dei Soci;
c. il Presidente Nazionale;
d. il Vice Presidente Vicario;
e. i tre Vice Presidenti di Area (Nord, Centro e Sud)
f. il Segretario Generale;
g. il Tesoriere;
h. il Consiglio Nazionale;
i. il Consiglio Esecutivo;
j. il Collegio dei Probiviri;
k. il Collegio dei Sindaci;
l. il Comitato Studi Legislativi
m. il Comitato Formazione Professionale
n. il Comitato dei Collaboratori Associati

2. Costituiscono organi decentrati a carattere regionale e/o interregionale:
a. l’Assemblea Regionale;
b. i Consigli Regionali/interregionali;
c. i Presidenti Regionali/interregionali e V. Presidenti.


ART. 7 – ASSEMBLEA GENERALE

1. L’Assemblea Generale è costituita dai Soci Titolari con diritto di voto.
2. Partecipano all’Assemblea, senza diritto di voto, i Soci D’Onore, il Segretario Generale ed il Tesoriere, qualora non siano soci titolari.
3. L’Assemblea Generale è convocata su delibera del Consiglio Esecutivo ogni qualvolta necessario, ma almeno una volta all’anno entro il 31 del mese di Maggio. La data può coincidere con lo svolgimento del Congresso Nazionale.
4. Ove il Consiglio Esecutivo non decreti la convocazione dell’Assemblea almeno entro il 5 Maggio, questa deve essere convocata dal Presidente Nazionale, in mancanza dal Vice Presidente Vicario, in ulteriore assenza dal Presidente dei Probiviri.
5. I Soci Titolari sono convocati in Assemblea dal Segretario Generale, tramite gli uffici della Segreteria, a mezzo lettera semplice o raccomandata o telegramma o telefax o e-mail, o qualunque altro mezzo idoneo ad assicurare la corretta ricezione, da inviarsi almeno venti giorni prima dalla data fissata per la riunione.
6. L’avviso di convocazione deve contenere l’Ordine del Giorno deliberato dal Consiglio Esecutivo, con l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora dell’Assemblea, sia in prima che in seconda convocazione; la seconda convocazione deve avvenire almeno 24 ore dopo la prima.
7. L’Assemblea Generale è presieduta di diritto dal Presidente Nazionale che ne dirige i lavori ed in caso di impedimento, dal Vice Presidente Vicario.
8. L’Assemblea Generale ha i seguenti compiti:
a. provvede, mediante elezioni ogni tre anni, al rinnovo delle Cariche Sociali, in particolare da la fiducia e nomina il Presidente Nazionale tra i fisicamente presenti, questi indica tra i Soci Titolari, anche non fisicamente presenti, coloro i quali saranno, i tre Vice Presidenti di Area, tra cui il Vice Presidente Vicario. Il Presidente Nazionale nomina altresì il Segretario Generale ed il Tesoriere, che potranno anche non rivestire la qualifica di Socio Titolare e che comunque dovranno prestare la propria opera a titolo gratuito.
I predetti dovranno accettare, anche successivamente, la carica.
L’Assemblea procede poi all’elezione del Presidente dei Probiviri e di tutti i componenti del Collegio dei Probiviri. L’Assemblea procede quindi all’elezione del Presidente dei Sindaci e di tutti i componenti del Collegio dei Sindaci.
b. delibera sulla formazione e sull’impiego del fondo di riserva.
c. delibera sulle spese straordinarie;
d. modifica lo Statuto;
e. scioglie l’ Associazione, nomina i liquidatori, devolve il patrimonio ed il fondo di riserva, delibera sulla conservazione degli atti, documenti ed archivi.
f. approva il Bilancio Preventivo e il Bilancio Consultivo proposto dal Consiglio Esecutivo.
g. esamina, discute e delibera su ogni altro argomento che sarà sottoposto;
9. L’Assemblea Generale elettiva deve essere convocata con le stesse modalità della Generale ma almeno 30 giorni prima della data fissata per l’Assemblea.


ART. 8 – DELIBERAZIONI

1. Le Deliberazioni delle Assemblee Generale e Straordinaria sono prese in prima convocazione a maggioranza dei voti con la presenza di almeno la metà dei Soci ed in seconda convocazione a maggioranza dei voti, qualunque sia il numero dei presenti.
2. Le votazioni potranno essere fatte per alzata di mano ovvero, quando voluto dall’Assemblea, per scrutinio segreto
3. Per l’elezione delle Cariche Sociali e per i giudizi di responsabilità, si procede unicamente a scrutinio segreto ovvero per alzata di mano su richiesta e approvazione della stessa Assemblea.
4. Per l’approvazione del bilancio i membri del Consiglio Esecutivo e di quello dei Sindaci, non hanno diritto al voto.
5. Non hanno diritto al voto i Soci interessati direttamente all’esito di una delibera.


ART. 9 – DIRITTO DI VOTO

1. Nell’Assemblea Generale e in quella Straordinaria possono votare esclusivamente i Soci Titolari, così come sopra definiti.
2. Non hanno diritto al voto i Soci che siano incorsi nella sanzione prevista dall’art. 19, comma 9 e 11 – sospensione – nonché quelli morosi all’atto delle operazioni assembleari.
3. Ogni Socio Titolare può farsi rappresentare da altro associato con delega semplice, anche se pervenutagli per e-mail.
4. Ogni Socio non può possedere di più di una delega. La delega è consentita anche nelle votazioni per le modifiche dello Statuto.


ART. 10 – ELEZIONI

1. Le Elezioni del Presidente Nazionale, del Presidente dei Probiviri e di quello dei Sindaci, avvengono ogni tre anni in sede di Assemblea Generale e si svolgono con le seguenti modalità:
a. Le candidature alla Presidenza Nazionale, dei Probiviri e dei Sindaci sono libere.
b. I candidati possono essere rieletti una sola volta, quindi possono rimanere in carica per soli due mandati ancorché non consecutivi. Tale norma si applica anche per i mandati precedentemente acquisiti prima dell’entrata in vigore del presente statuto.
c. Ciascun Socio titolare che abbia anzianità associativa continuativa, al momento della candidatura, di almeno tre anni può candidarsi.
d. I soci interessati alle candidature alla Presidenza Nazionale debbono inviare l’elenco nominativo della propria “squadra” alla Segreteria Nazionale almeno quaranta giorni prima della data delle elezioni la quale deve comprendere a pena di nullità i tre Vice Presidenti, tra cui il Vicario, il Segretario Generale, i quali potranno essere sostituiti per giustificato impedimento prima delle votazioni.
e. Il Segretario Generale ne verifica entro 15 giorni la regolarità a norma di statuto dei singoli candidati e ne comunica l’accettazione o il rigetto dandone adeguata motivazione.
f. Il Segretario Generale predispone l’elenco dei Soci intervenuti e procede alla verifica della presenza del numero legale.
g. L’Assemblea Generale nomina quindi il Comitato Elettorale, che è costituita da un Presidente, da un Segretario e da un componente, scelti tra i Soci Titolari non candidati.
h. Il Comitato Elettorale, che è competente a dirimere tutte le contestazioni sulle operazioni elettorali dell’Assemblea, provvede alla verifica dei poteri e consegna ad ogni Socio tre schede siglate.
i. Quindi si procede all’elezione del Presidente Nazionale; poi si procede all’elezione del Presidente del Collegio dei Probiviri, dei due membri effettivi e dei due supplenti; infine a quella del Presidente dei Sindaci, a quella dei due membri effettivi e dei due supplenti.
j. Il voto è segreto e le schede, prive di segni che consentano l’identificazione del compilatore, vengono rimesse al Comitato Elettorale, che procede alla spoglio e ne comunica all’Assemblea l’esito ed i nominativi degli eletti.
k. In caso di parità dei voti, viene eletto il candidato con maggiore anzianità associativa.
l. Il Comitato Elettorale, curerà la stesura del verbale dei lavori dell’Assemblea con l’esito delle votazioni ed entro sette giorni ne invierà copia al Segretario Generale il quale la farà custodire presso la sede legale della Federpol.


ART. 11 – ASSEMBLEA STRAORDINARIA

1. L’Assemblea Straordinaria deve essere convocata entro trenta giorni, quando per gravi motivi ne sia stata fatta richiesta dai 2/10 dei Soci Titolari o dal Consiglio Esecutivo oppure dal Consiglio Nazionale.
2. Si applicano le stesse procedure dell’Assemblea Generale.
3. In assenza del Presidente e del Vice Presidente, assumerà la Presidenza il Socio eletto a maggioranza dei voti dei Soci presenti. Le delibere potranno essere anche per scrutinio segreto.


ART. 12 – IL PRESIDENTE NAZIONALE

1. Il Presidente della FEDERPOL ha la rappresentanza legale della Federazione e resta in carica per tre anni.
2. Il Presidente Nazionale può essere rieletto una sola volta, quindi può rimanere in carica per soli due mandati ancorché non consecutivi. Tale norma si applica anche per i mandati precedentemente acquisiti prima dell’entrata in vigore del presente statuto.
3. Ha inoltre le seguenti attribuzioni:
a. presiede di diritto l’Assemblea Generale, il Consiglio Nazionale ed Esecutivo;
b. può partecipare a tutte le riunioni indette dagli organi sociali e a tutte le attività promosse da Federpol:
c. nomina e dimette tutti i componenti del Consiglio Esecutivo, dandone motivazione scritta al Consiglio Nazionale;
d. nomina tre Vice Presidenti d’area e, tra loro, il Vice Presidente Vicario, scelti tra i soci che abbiano almeno 3 anni di anzianità associativa continuativa come socio titolare. Il Vice Presidente Vicario è scelto tra i tre Vice Presideni di area;
e. nomina e revoca il Segretario Generale ed il Tesoriere, che potranno anche non
rivestire la qualifica di Socio Titolare;
f. ha la facoltà di stare in giudizio nelle liti attive e passive, di nominare Avvocati e Procuratori davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa in qualunque grado e giurisdizione; delegare un componente dell’Associazione per l’assolvimento di particolari compiti; può stipulare contratti e transazioni vincolando l’Associazione;
g. su delibera del Consiglio Esecutivo e approvazione esplicita dell’Assemblea Generale, ha la firma e la rappresentanza per gli atti di straordinaria amministrazione, salvo per casi di assoluta urgenza ed eccezionali, il cui operato dovrà essere ratificato nella prima Assemblea Generale, immediatamente successiva all’atto;
h. rappresenta la FEDERPOL negli Organismi Internazionali, anche tramite un suo delegato.
i. sostituisce il Segretario Generale per qualsiasi impedimento di questi;
j. convoca attraverso il Segretario Generale, il Consiglio Esecutivo quando necessario e il Consiglio Nazionale almeno due volte all’anno, l’Assemblea Generale e la Straordinaria secondo le modalità previste agli art. 7 e art. 11.
k. mantiene ed assume i necessari contatti con gli organi legislativi, con le segreterie, con gli organismi centrali e periferici della Pubblica Amministrazione ai fini degli interessi della categoria seguendone lo sviluppo e dandone tempestiva informazione agli associati;
l. assume i necessari contatti con gli Organismi centrali della Pubblica Amministrazione per utili iniziative tali anche da eliminare eventuali provvedimenti locali dannosi per la Categoria.


ART. 13 – IL VICE PRESIDENTE VICARIO

1. Il Vice Presidente Vicario collabora con il Presidente Nazionale nelle sue funzioni e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.
2. Potrà essere di volta in volta delegato dal Presidente a rappresentarlo o a svolgere particolari incarichi.
3. Subentra nella carica del Presidente Nazionale, qualora questi decada per dimissioni o altre cause e ne assume in pieno i poteri e questi può convocare entro 90 giorni l’Assemblea Generale per procedere a nuove elezioni.


ART. 14 – VICEPRESIDENTI DI AREA

1. I Vice Presidenti d’area sono:
a. Vice-Presidente Area NORD (Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria ed Emilia Romagna)
b. Vice-Presidente Area CENTRO (Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Sardegna)
c. Vice-Presidente Area SUD (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia)
2. I Vice-Presidenti d’Area hanno il compito di coordinare l’attività dei Presidenti Regionali e di armonizzarle con il Consiglio Esecutivo, inoltre assicurano che i Presidenti Regionali siano resi edotti sulle iniziative adottate dal Consiglio Esecutivo in modo che gli stessi si raccordino efficacemente con gli iscritti sul territorio. Possono presenziare alle Assemblee Regionali.
3. Tutta la documentazione a loro pervenuta o da loro prodotta deve essere immediatamente inviata, per conoscenza, al Segretario Generale ed alla Segreteria Nazionale per la relativa custodia.


ART. 15 – IL SEGRETARIO GENERALE

1. Il Segretario Generale collabora con il Presidente Nazionale e svolge i seguenti compiti:
a. gestisce l’ufficio segreteria della FEDERPOL e ne coordina l’attività;
b. è il garante del rispetto dello statuto e delle norme attinenti l’associazione;
c. Convoca nei modi previsti, le Assemblee dei Soci, il Consiglio Nazionale ed Esecutivo;
d. Rinvia all’esame del Collegio dei Probiviri le questioni attinenti ad eventuali violazioni da parte dei Soci, dello Statuto e di quanto stabilito dall’art. 28 nonché per comportamenti non conformi all’etica professionale ed associativa, dandone notizia al Consiglio Esecutivo ed al Presidente Regionale competente.
e. Qualora il Segretario Generale fosse un Socio Titolare potrà fruire, per casi particolari, di consulenze tecnico/legali. In ogni caso può nominare un Vice Segretario, scelto tra i Soci Titolari, per coadiuvarlo nel disbrigo delle pratiche dell’Associazione.
f. Coordina e cura, con il Presidente Nazionale, le Relazioni ed i Rapporti con la Stampa e quant’altro ritenuto utile all’immagine della Federazione;
g. Compila e conserva i libri delle Assemblee Generali e Straordinarie e delle riunioni del Consiglio Nazionale ed Esecutivo.
h. Invia comunicazione sintetica di quanto deliberato a tutti i Soci e ne cura l’attuazione.
i. Assume le attribuzioni del Tesoriere, per qualsiasi causa manchi quest’ultimo.
j. Viene sostituito dal Presidente Nazionale, per qualsiasi causa manchi.
k. Tiene il registro delle tessere dei Soci, ritira quelle scadute, compila le nuove a firma del Presidente e le spedisce al nuovo Socio.
l. Evade la corrispondenza dei Soci, connessa alle funzioni attribuitegli
m. Aggiorna l’Albo dei Soci, titolari di Istituti Italiani ed Esteri, attribuendo a ciascuno il numero di iscrizione in ordine di anzianità associativa, trascrivendolo sulle tessere associative.
2. Il Segretario Generale, qualora non sia Socio Titolare, non potrà esercitare il diritto al voto, in qualunque sede.


ART. 16 – IL TESORIERE NAZIONALE

1. Al Tesoriere Nazionale sono attribuiti i seguenti compiti:
a. cura la regolare tenuta dei registri sociali e precisamente:
I. il libro dei Soci ed i relativi fascicoli d’archivio;
II. il libro degli inventari;
III. il libro di Cassa;
IV. il libro giornale;
b. tiene l’ordinaria amministrazione e ne cura la regolare gestione di cassa;
c. è il naturale tramite con il Commercialista incaricato da Federpol così come con il Consulente del Lavoro;
d. predispone la situazione finanziaria, il bilancio preventivo e quello consuntivo, nonché le relazioni allegate;
e. provvede alle spese di ordinaria amministrazione con i fondi della Federazione e con la firma disgiunta dal Presidente;
f. è autorizzato a riscuotere da pubbliche amministrazioni, da banche, da privati ed effettuare pagamenti nei limiti dell’ordinaria amministrazione, senza autorizzazioni;
g. è autorizzato ad effettuare pagamenti di straordinaria amministrazione, con autorizzazione del Segretario Generale ed a seguito di esplicita delibera assembleare;
h. conserva i documenti prodotti e cura l’incasso dei contributi;
i. sollecita e diffida i Soci morosi anche tramite il Presidente Regionale, ed in caso di persistente inadempimento oltre il 30 Aprile, li dichiara decaduti e li segnala al Presidente Nazionale, al Segretario Generale, al Collegio dei Probiviri e al Presidente Regionale;
j. evade la corrispondenza dei Soci, connessa alle funzioni attribuitegli.
2. Il Tesoriere, qualora non sia Socio Titolare, non potrà esercitare il diritto al
voto, in qualunque sede.


ART. 17 – IL CONSIGLIO NAZIONALE

1. Il Consiglio Nazionale è composto dal Presidente, dal Vice Presidente Vicario, dai Vice Presidenti di Area, dal Segretario Generale, dal Tesoriere, dai Presidenti Regionali o Vice Presidenti, dal Presidente del Collegio dei Probiviri e dal Presidente del Comitato dei Collaboratori Associati.
2. Il Presidente Nazionale assume la funzione di Presidente del Consiglio Nazionale e il Segretario Generale assume la funzione di segretario del Consiglio Nazionale.
3. Ove qualcuno dei componenti non sia stato designato o eletto, il Consiglio può operare ugualmente, a condizione che siano in carica i 3/4 dei membri.
4. E’ convocato dal Segretario Generale su invito del Presidente Nazionale che lo presiede, almeno due volte all’anno.
5. L’avviso di convocazione deve essere fatto dal Segretario Generale, a tutti i componenti, tramite lettera, raccomandata, telegramma o telefax o e-mail, o qualunque altro mezzo idoneo ad assicurare la corretta ricezione, almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione, esso contiene l’ordine del giorno, indica il luogo, la data e l’ora della riunione, sia in prima che in seconda convocazione; la seconda convocazione, deve avvenire almeno 24 ore dopo la prima.
6. Le deliberazioni sono valide se prese a maggioranza dei votanti presenti e possono essere a scrutinio segreto o per alzata di mano.
7. Il Tesoriere ed il Segretario Generale, qualora non rivestano la carica di Socio
Titolare, non hanno diritto al voto.
8. In assenza di convocazione, il Consiglio Nazionale ha facoltà di autoconvocarsi qualora ricorrano gravi motivi su richiesta di almeno ¾ dei componenti effettivi.
9. Ha inoltre la facoltà, qualora ravvisi nell’operato del Presidente, grave danno all’Associazione, di convocare, a maggioranza dei due terzi dei presenti per il tramite del Segretario Generale, l’Assemblea Straordinaria dei Soci, avente per Ordine del Giorno valutazioni sull’operato del Presidente.
10. I verbali delle riunioni, vengono conservati presso la sede sociale della Federpol.
11. Spetta al Consiglio Nazionale deliberare su ogni argomento riguardante la gestione dell’Associazione e la difesa della Professione.
12. I componenti del Consiglio Nazionale, che risultino assenti per due volte consecutive alle riunioni oppure a due Consigli Nazionali nell’anno solare, perdono la Carica Sociale ed al loro posto subentra il Vice Presidente o in difetto il primo dei non eletti.
13. Ciascun membro del Consiglio Nazionale può essere deferito da chiunque al Collegio dei Probiviri per irregolarità nelle funzioni espletate o per violazioni dello Statuto; nel secondo caso, il collegio dei Probiviri è ampliato con la partecipazione di tre Presidenti Regionali nominati dal Consiglio Esecutivo.


ART. 18 – IL CONSIGLIO ESECUTIVO

1. II Consiglio Esecutivo è formato dal Presidente, dai Vice Presidenti di Area e dal Segretario Generale.
2. Per delega del presente Statuto, gli è affidata la gestione della Federazione, per cui ha il potere di compiere tutti gli atti necessari ed utili a tale scopo, nonché di svolgere ogni altro incarico attribuito da eventuali specifiche norme.
3. L’avviso di convocazione, compilato dal Segretario Generale, può essere inviato dallo stesso tramite lettera, raccomandata, telegramma o telefax, o qualunque altro mezzo idoneo ad assicurare la corretta ricezione, almeno sette giorni prima della data fissata per la riunione, esso contiene l’Ordine del Giorno, indica il luogo, la data e l’ora della riunione, sia in prima che in seconda convocazione; la seconda convocazione, deve avvenire almeno 24 ore dopo la prima.
4. La riunione di Consiglio Esecutivo può tenersi anche in videoconferenza con la presenza di almeno 3 componenti. Il componente mancante può dare delega ad uno dei presenti.
5. A cura del Segretario Generale e per tramite della Segreteria Nazionale, dovrà essere data ai Soci comunicazione sintetica su quanto deliberato.
6. Il Consiglio Esecutivo, in caso di urgenza, si riunisce senza alcun preavviso, ma con la presenza necessaria di 4/5 dei componenti.
7. Procede alla nomina dei Consulenti ed esperti nell’interesse della Federazione e dei Soci.
8. II Presidente ne armonizza la collaborazione e vigila sulla effettiva esecuzione delle deliberazioni del Consiglio.
9. Nel caso di parità nelle votazioni del Consiglio Esecutivo, il voto del Presidente Nazionale vale il doppio.
10. Il Segretario Generale, qualora non rivesta la carica di Socio Titolare, non ha
diritto al voto.
11. Propone su impulso del Tesoriere, la bozza di Bilancio Consuntivo ed il Bilancio Preventivo da sottoporre all’Assemblea Generale.
12. Promuove, liti attive e passive nei limiti della disponibilità di cassa;
13. II Consiglio Esecutivo stabilisce la data, la località e le modalità dell’Assemblea Generale.
14. Determina i tempi e le modalità di iscrizione all’Associazione di altre Associazioni di Categoria o non.


ART. 19 – IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

1. Il Collegio dei Probiviri è composto dal Presidente e da due membri effettivi e due supplenti.
2. La carica di componente del Collegio dei Probiviri è incompatibile con qualsiasi altra carica associativa.
3. Il Collegio dei Probiviri e competente a decidere:
a. sulle controversie relative all’interpretazione dello Statuto;
b. sulle controversie relative alla competenza degli organi sociali e sulle delibere degli stessi;
c. sulle controversie relative alle violazioni delle norme dello Statuto e del Codice Deontologico da parte dei Soci; altresì del Segretario Generale e del Tesoriere se non Soci Titolari.
4. Il Collegio dei Probiviri, su istanza della parte interessata, attiva il procedimento istruttorio sui fatti per valutarne la fondatezza e la rilevanza, nonché la propria competenza a giudicare anche sotto il comportamento etico, professionale e associativo, così come descritto nel Codice Deontologico, ed applica le sanzioni disciplinari di seguito descritte:
a. RICHIAMO SCRITTO, che consiste in un richiamo ufficiale in ordine alla violazione compiuta e l’avvertimento che ciò non abbia più a ripetersi.
b. CENSURA, che consiste in una formale dichiarazione della violazione e del conseguente biasimo.
c. SOSPENSIONE CAUTELARE, che consiste nel provvedimento con il quale il Socio viene sospeso dalla sua qualità, de plano per cause urgenti e gravissime.
d. SOSPENSIONE, ovvero l’inibizione, per un tempo non inferiore a due mesi e non superiore ad un anno dalla qualità di associato con la relativa impossibilità di partecipare alle attività sociali;
e. ESPULSIONE che consiste nella perdita definitiva della qualità di Socio e nella conseguente cancellazione dal libro Soci.
5. Il Collegio dei Probiviri deve adottare per l’istruttoria la seguente procedura:
a. verificare la fondatezza dei fatti e valutarne la rilevanza;
b. valutare l’opportunità di trasmettere al Presidente Regionale interessato gli atti, richiedendone istruttoria ed eventualmente il tentativo di conciliazione;
c. avviare il procedimento sanzionatorio applicando allo stesso le norme della L. 241/1990.
d. Qualora entro 30 giorni dal ricevimenti del provvedimento adottato, l’interessato non abbia proposto appello, le decisioni saranno ritenute definitive.
e. Il Presidente del Collegio dei Probiviri qualora avvii, su istanza d’ufficio un’istruttoria, deve darne comunicazione agli altri componenti effettivi. Lo stesso Presidente del Collegio dei Probiviri quando riceve una segnalazione su istanza di parte interessata, deve inviarla agli altri componenti effettivi.
f. Le decisioni adottate vanno comunque tutte portate a conoscenza del Segretario Generale, che renderà partecipi i componenti del Consiglio Nazionale e tutti i Soci.
g. Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono appellabili mediante arbitrato previsto dagli artt. 806 e seguenti del codice di procedura civile.
h. Il numero degli arbitri è di tre di cui uno scelto dall’appellante, uno scelto dall’appellato e il terzo di comune accordo tra entrambi gli arbitri. In caso di mancato accordo viene nominato dal Presidente del Tribunale di Roma.


ART. 20 – IL COLLEGIO DEI SINDACI

1. Il Collegio dei Sindaci, è composto dal Presidente, due membri effettivi e due supplenti.
2. I supplenti sostituiscono i membri effettivi in caso di impedimento, assenza o per incompatibilità con le vertenze trattate.
3. La carica di componente del Collegio dei Sindaci è incompatibile con qualsiasi altra carica associativa.
4. Il Collegio dei Sindaci ha le seguenti attribuzioni:
a. esercita il controllo della gestione contabile e sull’amministrazione;
b. accerta la rispondenza del bilancio e del fondo delle entrate e delle uscite con le risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c. accerta la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale;
d. propone al Consiglio Esecutivo i provvedimenti per rendere più economica la gestione.
5. Il Collegio dei Sindaci dovrà riunirsi almeno due volte all’anno e deve procedere alla tenuta dei libri delle adunanze e delle deliberazioni in termini statutari; su tali libri, saranno riportate le risultanze degli accertamenti eseguiti.
6. Le deliberazioni vanno prese a maggioranza assoluta; il dissenziente deve far risultare per iscritto nel verbale, i motivi del dissenso.
7. Il Collegio che, in conseguenza degli accertamenti eseguiti, venga a conoscenza di irregolarità di gestione amministrativa, è tenuto a promuovere l’azione di responsabilità, previa contestazione degli addebiti nei confronti dei responsabili, avvertendo i membri del Consiglio Nazionale.
8. In tale caso il Collegio dei Sindaci è tenuto a presentare una relazione motivata e dettagliata anche all’Assemblea.
9. Ciascun membro, per eventuali omissioni o irregolarità, può essere deferito al Collegio dei Probiviri, con le stesse modalità dei componenti il Consiglio Nazionale.


ART. 21 – COMITATO STUDI LEGISLATIVI

1. Il Comitato Studi Legislativi è diretto da un Presidente proposto dal Consiglio Esecutivo e nominato dal Consiglio Nazionale, che conserva il suo ruolo sino a che sia in carica il Presidente Nazionale.
2. Il Presidente convoca il Comitato, con le modalità ritenute più idonee, ogni volta che lo ritiene necessario dandone comunicazione ai componenti almeno 7 giorni prima della data designata, al Presidente Nazionale e al Segretario Generale.
3. Il Comitato Studi è composto dal Presidente e dai suo suoi consiglieri.
4. Il Presidente del Comitato nomina e revoca i suoi consiglieri nel numero che riterrà più idoneo.
5. La finalità del Comitato è quella di elaborare e promuovere ogni tipo di studio ed azione attinente alle questioni giuridiche che possano portare beneficio alla categoria degli Investigatori Privati.
6. Il Comitato:
a. Studia e propone al Consiglio Esecutivo eventuali modifiche normative e novelle da sottoporre alle istituzioni competenti ed agli Organi Politici afferenti l’attività dell’Investigatore Privato.
b. Svolge attività di consulenza giuridica nei confronti dei Soci e Associati.
c. Dà pareri giuridici e didattici in merito ai corsi di formazione FEDERPOL, collaborando con il Presidente del Comitato Formazione Professionale.
d. Opera per tramite del suo Presidente o di altro membro da lui designato incontrando Autorità locali e/o nazionali, per esporre e affrontare esclusivamente questioni di competenza giuridica.


ART. 22 – COMITATO FORMAZIONE PROFESSIONALE

1. Il Comitato è diretto da un Presidente proposto dal Consiglio Esecutivo e nominato dal Consiglio Nazionale, che conserva il suo ruolo sino a che sia in carica il Presidente Nazionale.
2. Il Presidente del Comitato nomina e revoca i suoi Consiglieri nel numero che riterrà più idoneo.
3. Il Presidente convoca il Comitato, con le modalità ritenute più idonee, dandone comunicazione al Presidente Nazionale e al Segretario Generale.
4. Il Comitato si occupa della progettazione, organizzazione, svolgimento e vigilanza di tutte le attività formative della FEDERPOL, sia interne che esterne, svolte presso Università, Regioni ed ogni altro Ente anche non formativo.
5. Opera in stretta sinergia con il Comitato Studi Legislativi, dal quale attinge le linee guida circa la composizione del materiale didattico e giuridico.
6. Notiziando i Vice Presidenti d’Area, il Presidente del Comitato Formazione Professionale si accorderà con i Singoli Presidenti Regionali, al fine di coordinare ogni iniziativa didattica – formativa che verrà attuata nei singoli territori.


ART. 23 – IL COMITATO DEI SOCI TITOLARI DIPENDENTI E DEI COLLABORATORI ASSOCIATI.

1. Il Comitato dei soci titolari dipendenti e dei collaboratori associati è composto da un Presidente e da quattro Consiglieri. Il presidente nomina e revoca i suoi consiglieri.
2. Il Presidente viene eletto dall’assemblea Generale dei soci titolari dipendenti e dei Collaboratori Associati con le modalità previste per le elezioni del Presidente Nazionale.
3. L’Assemblea dei soci titolari dipendenti e dei Collaboratori Associati per nessun motivo potrà essere concomitante con l’Assemblea dei Soci Titolari.
4. All’assemblea dei soci titolari dipendenti e dei Collaboratori Associati non possono partecipare, per nessun motivo, i Soci Titolari se non espressamente richiesto dal Comitato dei Collaboratori.
5. Le Elezioni del Presidente sono libere e avvengono ogni tre anni in sede di Assemblea Generale e si svolgono con le seguenti modalità.
6. Ciascun socio titolare dipendenti e ciascun Collaboratore associato interessato alla candidatura deve inviare alla Segreteria Nazionale il proprio nominativo almeno trenta giorni prima della data delle elezioni.
7. Il Segretario Generale ne verifica entro 15 giorni la regolarità a norma di statuto e comunica l’accettazione o il rigetto dandone motivazione al candidato.
8. L’Assemblea dei soci titolari dipendenti e dei collaboratori associati nomina quindi il Comitato Elettorale, che è costituita da un Presidente, da un Segretario e da un componente, scelti tra i collaboratori associati.
9. Il Comitato Elettorale, che è competente a dirimere tutte le contestazioni sulle operazioni elettorali dell’Assemblea, provvede alla verifica dei poteri e consegna ad ogni socio titolare dipendente e ad ogni Collaboratore associato la scheda siglata.
10. Quindi si procede all’elezione del Presidente.
11. Il voto è segreto e le schede, prive di segni che consentano l’identificazione del compilatore, vengono rimesse al Comitato Elettorale, che procede alla spoglio e ne comunica all’Assemblea l’esito ed i nominativi degli eletti.
12. In caso di parità dei voti, viene eletto il candidato con maggiore anzianità associativa.
13. Il Comitato Elettorale, curerà la stesura del verbale dei lavori dell’Assemblea con l’esito delle votazioni ed entro sette giorni ne invierà copia al Segretario Generale il quale la farà custodire presso la sede legale della Federpol.
14. Il Presidente convoca il Comitato, con le modalità ritenute più idonee, per il tramite del Segretario Generale.
15. Il Presidente siede in Consiglio Nazionale o in sua assenza un suo consigliere all’uopo designato con delega scritta.
16. Il Comitato ha il compito di portare all’attenzione del Consiglio Nazionale o mediante comunicazione all’attenzione del Consiglio Esecutivo tutto quanto di loro interesse per il miglioramento giuridico della propria professione.
17. A tutte le riunioni del Comitato partecipa di diritto il Segretario Generale che ne cura la redazione dei verbali.


ART. 24 – LE DELEGAZIONI REGIONALI

1. Le Regioni con almeno cinque soci devono costituirsi in Delegazioni Regionali.
2. Le altre Regioni possono associarsi con quelle vicine in Delegazioni Interregionali.
3. Gli Organi Sociali sono:
a. l’Assemblea dei Soci;
b. Il Consiglio Regionale o Interregionale;
c. il Presidente;
d. il Vice Presidente


ART. 25 -ASSEMBLEA REGIONALE

1. L’Assemblea dei Soci è convocata dal Presidente della Delegazione, almeno due volte all’anno entro il 31 Dicembre; è presieduta di diritto dal Presidente Regionale – interregionale che ne dirige i lavori ed in caso di impedimento, dal Vice Presidente.
2. L’avviso di convocazione deve essere inviato dal Presidente Regionale, tramite lettera semplice, raccomandata, telegramma o telefax o e-mail, o qualunque altro mezzo idoneo ad assicurare la corretta ricezione, almeno sette giorni prima della data fissata per la riunione, esso contiene l’Ordine del Giorno, indica il luogo, la data e l’ora della riunione, sia in prima che in seconda convocazione; la seconda convocazione, deve avvenire almeno 24 ore dopo la prima.
3. L’avviso va inviato a tutti i Soci della/e Regione/i e per conoscenza al Segretario Generale ed al Vice Presidente di Area che potranno intervenire alle Riunioni.
4. L’Assemblea viene chiamata a discutere e deliberare prevalentemente sui problemi di carattere regionale:
a. esamina, discute e delibera su ogni argomento che sarà sottoposto al suo esame,
b. nomina il Presidente Regionale od Interregionale che è membro di diritto del Consiglio Nazionale. Il Vice Presidente, ed i Consiglieri Regionali vengono nominati dal Presidente Regionale. Il Presidente Regionale e Interregionale e il Vice Presidente dovranno avere un’anzianità associativa superiore ai tre anni consecutivi al momento della nomina.
c. il Vice Presidente regionale/interregionale può partecipare, in assenza del Presidente regionale/interregionale, alle riunioni del Consiglio Nazionale previa delega del Presidente Regionale.
5. Le Regioni con almeno quattro Soci, senza alcun rappresentante nel Consiglio Interregionale, hanno diritto ad un Delegato nominato dal Presidente Interregionale.


ART. 26 – CONSIGLIO REGIONALE – INTERREGIONALE

1. I componenti del Consiglio Regionale/Interregionale, durano in carica tre anni.
2. Il Consiglio Regionale è quindi composto dal Presidente Regionale od Interregionale dal Vice Presidente e dai Delegati Provinciali.
3. In caso di impedimento, dimissioni o cessazioni per altre cause del Presidente, subentra nelle funzioni e nella nomina il Vice Presidente.
4. Qualora ciò non avvenga, alla convocazione dell’Assemblea Regionale elettiva provvederà il Segretario Generale.
5. Le elezioni avvengono con le stesse modalità delle elezioni degli Organi Nazionali. A tal fine si richiama espressa quanto contenuto nell’art. 10 del presente Statuto.
6. Le risultanze delle votazioni, gli interventi dei Soci e le argomentazioni trattate nelle riunioni saranno oggetto di relazione, che sarà trasmessa dal Presidente Regionale, al Segretario Generale ed ai soci della Regione.
7. Questi raccoglie le soluzioni di interesse della Categoria, evidenziate dalle varie Delegazioni regionali, adotta i provvedimenti e le iniziative necessarie.


ART. 27 – PRESIDENTI REGIONALI E INTERREGIONALI

1. I Presidenti Regionali e Interregionali possono essere rieletti una sola volta, quindi possono rimanere in carica per soli due mandati ancorché non consecutivi. Tale norma si applica anche per i mandati precedentemente acquisiti prima dell’entrata in vigore del presente statuto.
2. Presidenti Regionali hanno i seguenti compiti:
a. devono esporre le istanze dei Soci ed associati rappresentati al Consiglio Esecutivo;
b. illustrano i fatti salienti territoriali che interessano la Categoria;
c. rinsaldano lo spirito associativo con frequenti riunioni;
d. svolgono opera di proselitismo per acquisire nuovi Soci e istruiscono le relative pratiche, inviando le somme incassate, il materiale ottenuto e le risultanze della nota informativa, al Tesoriere entro 20 giorni dalla richiesta;
e. tengono diretti contatti con i Soci della propria Regione/i e gli forniscono ogni possibile assistenza, avvalendosi, se del caso, del parere degli Organi Nazionali;
f. presiedono l’ Assemblea Regionale dei Soci;
g. nominano e dimettono i componenti del Consiglio Regionale, dandone motivazione al Consiglio Esecutivo;
h. diramano le istruzioni ricevute dagli Organi Nazionali;
i. promuovono il più sovente possibile Seminari locali di studio, in accordo con il Presidente del Comitato per la Formazione;
j. propongono, dopo aver previamente sentito il proprio Consiglio Regionale, al Collegio dei Probiviri, i casi per i quali si ritiene necessario giudicare, nell’ambito della competenza attribuita a quest’ultimo, il comportamento dei singoli Soci anche e soprattutto in relazione alla violazione delle norme previste dal Codice Deontologico.
3. Qualsiasi iniziativa dei Presidenti Regionali ed Interregionali, intrapresa nel quadro dell’azione promozionale della FEDERPOL, deve essere concordata con il Segretario Generale, salvo casi di particolare necessità ed urgenza.
4. I Presidenti Regionali avranno la disponibilità del 10% del totale del valore delle quote associative pagate nella rispettiva Regione nell’anno solare e il Tesoriere provvederà al pagamento di regolari giustificativi. Tali spese dovranno avere ad oggetto l’attività associativa territoriale. La parte non utilizzata entro il 31 dicembre di ogni anno non è cumulabile negli anni successivi. La partecipazione agli eventi organizzati con questo 10% sarà aperto a tutti i Soci Federpol.


ART. 28 – DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

1. E’ consentito ai Soci Federpol di essere iscritti ad altre associazioni di categoria nazionali ed estere aventi scopi affini.
2. I Soci Titolari di altre associazioni di categoria affini, nazionali od estere, possono iscriversi alla FEDERPOL con le modalità, i costi, i diritti e i doveri previsti per il Socio Titolare.
3. L’accettazione verrà formalizzata a verbale da parte dei componenti il Consiglio Esecutivo.
4. Il Consiglio Esecutivo può ammettere come soci della FEDERPOL i cittadini stranieri che nei loro Paesi svolgono attività investigativa e informativa. Costoro dovranno corrispondere una quota annuale associativa e potranno partecipare ai Congressi annuali dell’Associazione, alle Assemblee Ordinarie e alla elezione per le cariche associative, senza diritto di voto.
5. Il Consiglio Esecutivo può ammettere come soci della FEDERPOL altre associazioni di categoria di investigatori privati o similari. Il costo e le modalità di iscrizione sono rimandate di volta in volta ad espressa delibera del Consiglio Esecutivo.
6. La funzione di Socio Titolare, è individuale e non trasferibile, salvo delega scritta ad altro socio. Si compendia nel diritto dovere inalienabile di eleggere ed essere eletto a qualsiasi Carica Sociale, nella facoltà di intervenire, attraverso gli Organi Sociali, su qualsiasi questione e nella possibilità di esprimere, sempre attraverso gli Organi Sociali, proposte e suggerimenti, obiezioni e contrasti.
7. I Soci hanno i seguenti obblighi:
a. osservare lo Statuto e il Codice Deontologico in ogni sua parte;
b. pagare le quote sociali ed ogni altro contributo entro le scadenze fissate;
c. osservare una particolare e scrupolosa diligenza professionale nell’espletamento delle prestazioni tra associati;
d. ottemperare alle prescrizioni impartite dagli Organi Sociali;
e. non svalutare o compromettere con le proprie azioni e con i propri comportamenti la dignità di Socio, ne della Federazione;
8. Le violazioni dei presenti principi comportano il deferimento del Socio al Collegio dei Probiviri per gli opportuni provvedimenti.


ART. 29 – COLLABORATORI ASSOCIATI

1. Possono, far parte della FEDERPOL coloro che, all’atto della domanda, siano collaboratori di un investigatore privato autorizzato ai sensi dell’art. 134 T.U. delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Informatori Commerciali e Investigatori Privati), o di quella ai sensi dell’art. 222 D. L. VO n. 271 del 28 luglio 1989, dell’art. 327 bis, comma 3, C.P.P., di cui alla Legge del 7 dicembre 2000 n. 397.
2. Le domande di iscrizione vanno indirizzate al Presidente della FEDERPOL, tramite il competente Presidente Regionale che le istruisce e le trasmette al Tesoriere con una nota informativa. Sono compilate su appositi moduli distribuiti dalla Tesoreria o dal Presidente Regionale, corredate da due fotografie formato tessera firmate sul davanti, fotocopia della licenza governativa che abilita alla professione, versamento a fondo perduto per le spese di impianto (una tantum) e della quota di iscrizione.
3. L’adesione si intende data a tempo illimitato.
4. Entro 30 giorni dalla data della loro domanda, gli aspiranti Soci titolari e collaboratori hanno diritto di conoscere l’esito, che verrà comunicato dal Presidente Regionale.
5. Qualora cessi il rapporto con l’investigatore privato, il Socio Titolare dovrà ritirare la tessera del collaboratore e trasmetterla con sollecitudine a mezzo di lettera raccomandata al Tesoriere, il quale procederà alla cancellazione del nominativo dall’elenco degli investigatori collaboratori, regolarizzando la posizione amministrativa.
6. I Collaboratori Associati possono partecipare alle loro assemblee ma non alle Assemblee Generali dei Soci Titolari.
7. La quota Associativa annua degli investigatori Collaboratori è determinata annualmente dal Consiglio Esecutivo.


ART. 30 – QUOTE ASSOCIATIVE

1. L’iscrizione alla Federpol del Socio e del Collaboratore Associato si intende a tempo indeterminato.
2. Il socio che vuole recedere dall’iscrizione dovrà farlo con comunicazione scritta da inviarsi con R.R. alla segreteria della Federpol, a pena di decadenza, entro il 30 novembre.
3. Le quote associative saranno stabilite di anno in anno dal Consiglio Esecutivo che diventa subito esecutiva e ratificata successivamente alla prima assemblea nazionale.
4. Il pagamento delle quote potrà essere eseguito mediante bonifico, bollettino postale, assegno circolare e/o di conto corrente o in contanti.
5. L’anno fiscale coincide con quello solare e le quote vanno pagate in un’unica soluzione nel periodo dal 1 Gennaio al 28 Febbraio di ogni anno.
6. Trascorso tale termine, il Socio è ritenuto inadempiente e sarà automaticamente sospeso a tempo indeterminato.
7. Il Socio inadempiente non potrà partecipare alle riunioni ed Assemblee, né potrà esercitare altri diritti sociali.
8. Il Socio può sanare le morosità, pagando gli arretrati con una penalità, che verrà determinata dal Consiglio Esecutivo.
9. Ove la morosità si dovesse protrarre oltre il 30 Aprile, i soci saranno sospesi dalla carica di socio e contestualmente saranno perseguiti a termini di legge per il pagamento coatto della quota insoluta.
10. Il Segretario Generale ed il Tesoriere, se non rivestono la carica di Socio Titolare, non sono tenuti al versamento della quota associativa.


ART. 31 – IL RUOLO D’ONORE

1. Può essere conferita la qualifica di Socio d’Onore a tutti coloro, Soci e non Soci, che si siano distinti in attività di rilievo a favore della Categoria e dell’Associazione, nonché ai cittadini stranieri che, nello svolgere attività investigativa ed informativa nei loro Paesi, abbiano tenuto stretti legami con la FEDERPOL e dimostrato stima, simpatia e solidarietà verso i nostri associati.
2. La nomina a Socio d’Onore deve essere accettata ed è vitalizia; viene conferita dal Consiglio Nazionale, su proposta di un Presidente Regionale.
3. L’iscrizione nel Ruolo d’Onore non comporta il pagamento delle quote.
4. I Soci del Ruolo d’Onore partecipano alle Assemblee senza diritto di voto. Possono votare e essere eletti se titolari di licenza ed in regola con il pagamento della quota sociale.
5. I Soci del Ruolo d’Onore, già iscritti alla Federpol, optando per il pagamento delle quote associative, conservano il diritto di voto e possono essere eletti alle Cariche Sociali se titolari di licenza.


ART. 32 – PATRIMONIO

1. Il patrimonio della FEDERPOL è costituito:
a. delle quote associative e degli altri contributi fissati dagli Organi Sociali;
b. dai contributi volontari dei Soci;
c. dai beni immobili e mobili, dai valori e titoli che, per qualsiasi causa, pervengano alla FEDERPOL;
d. dal Fondo di Riserva costituito dalle quote di eccedenza attiva annuale, che su proposta del Consiglio Esecutivo, vengano devolute dall’Assemblea Generale dei Soci.
2. I Fondi occorrenti per l’ordinaria gestione verranno depositati in conto corrente presso uno o più Istituti di Credito o Uffici Postali, con firma libera e disgiunta del Tesoriere e del Presidente Nazionale. Tali depositi devono essere intestati a nome della FEDERPOL.


ART. 33 – RIMBORSI SPESE

1. Le Cariche Sociali sono gratuite.
2. Le attività svolte dai Soci nelle varie cariche Statutarie, nel Consiglio Nazionale ed Esecutivo, nei Coordinamenti, nelle Commissioni, nei Comitati e nei Collegi opportunamente costituiti, comportano il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.
3. Il Consiglio Esecutivo determina l’emissione di eventuali gettoni di presenza e la loro consistenza economica, da designare ai soggetti di cui sopra, in base alla situazione economica della Associazione.
4. Le partecipazioni alle Assemblee previste dallo Statuto non comportano rimborso spese.
5. Saranno effettuati rimborsi spese a tutti i Soci che saranno di volta in volta incaricati dal Consiglio Esecutivo di effettuare attività associative di qualsiasi genere.
6. I rimborsi vanno curati dal Tesoriere e si limiteranno esclusivamente al pagamento delle spese congruamente documentate.
7. I Presidenti Regionali possono chiedere il rimborso delle spese documentate al Tesoriere che provvederà in merito, in base a quanto previsto dal Bilancio annuale.
8. Il Bilancio deve prevedere anche la spesa per il rimborso spese in generale ed in particolare della Presidenza, della Segreteria Generale, della Tesoreria.
9. Le richieste di rimborso devono pervenire alla Segreteria Nazionale entro e non oltre il 31 dicembre di ogni anno a pena di decadenza.
10. Le richieste di rimborso, qualora corredate di opportuna documentazione, saranno evase nel mese successivo a quello di presentazione.


ART. 34 – ESERCIZIO SOCIALE

1. L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno ed il Tesoriere dovrà presentare al Consiglio Esecutivo il Bilancio Consuntivo e quello Preventivo dell’anno successivo. Dovrà poi far esaminare entrambi i bilanci dal Collegio Sindacale e quindi sottoporli alla definitiva approvazione da parte dell’Assemblea Generale dei Soci.
2. Le eccedenze di gestione attive verranno versate nel fondo di riserva.


ART. 35 – SCIOGLIMENTO DELLA FEDERPOL

1. Lo scioglimento della FEDERPOL potrà avvenire su delibera dell’Assemblea Generale dei Soci, come previsto dall’art. 7.
2. In tal caso l’Assemblea procederà alla nomina dei liquidatori, ne determinerà i poteri, stabilirà le modalità di liquidazione, deciderà sulla destinazione, sempre a fini di beneficenza, ove devolvere il patrimonio sociale ed il fondo di riserva.
3. Determinerà inoltre i criteri per la conservazione dei documenti, degli atti e dell’archivio dell’Associazione.


ART. 36 – FORO COMPETENTE

1. Per quanto non contemplato nel presente Statuto, valgono le disposizioni di Legge.
2. Per controversie di qualsiasi genere e natura tra la Federazione ed i Soci, viene stabilito come Foro competente quello della sede Sociale della FEDERPOL.


ART. 37 – DISPOSIZIONI FINALI

1. Ogni modifica statutaria deve essere presentata per iscritto, anche da parte dei singoli Soci, al Consiglio Esecutivo per il relativo esame, in ogni caso verrà sottoposta alla disamina da parte dell’Assemblea Generale per la sua approvazione.


ART. 38 – REGOLAMENTO DI ESECUZIONE

1. Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, il Consiglio Esecutivo provvede alla stesura di un regolamento di attuazione che dovrà essere approvato dal Consiglio Nazionale con contestuale comunicazione a tutti i soci.

Roma, 29 maggio 2015

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