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Il 22 dicembre 2015 è stato rinnovato il Contratto Collettivo Nazionale per i dipendenti degli Istituti Investigativi Privati e delle Agenzie di Sicurezza Sussidiaria.
 
Federazione Italiana Istituti di Investigazioni, Informazioni e Sicurezza
Il 22 dicembre 2015 è stato rinnovato il Contratto Collettivo Nazionale per i dipendenti degli Istituti Investigativi Privati e delle Agenzie di Sicurezza Sussidiaria.

Contratto collettivo nazionale di lavoro


categoria: Federpol e le Istituzioni

Con la fine del 2014, il settore delle investigazioni private ha compiuto un ulteriore passo avanti nel suo cammino verso il riconoscimento della professionalizzazione del comparto. Lo scorso 22 dicembre è stato infatti rinnovato il Contratto Collettivo Nazionale per i dipendenti degli Istituti Investigativi Privati e delle Agenzie di Sicurezza Sussidiaria, sottoscritto per la prima volta nel 2011 da FESICA CONFSAL e CONFSAL FISALS per la parte sindacale e da FEDERPOL per la parte imprenditoriale. Il CCNL inquadra tutti i lavoratori dipendenti che gravitano attorno all’articolata realtà delle investigazioni private e della sicurezza privata: il contratto individua e disciplina infatti le figure specialistiche tipicamente connesse all’investigazione – dall’addetto alle investigazioni al redattore di rapporti investigativi, dall’addetto al controllo di sistemi di sorveglianza e sicurezza agli steward, portierati e i c.d. ex buttafuori. Nella versione rinnovata del contratto sono state anche inserite, pro futuro e nell’auspicio di una conferma normativa alla nascita di nuove professionalità di bodyguarding, le figure di “addetti alla tutela e alla salvaguardiadell’integrità fisica e dei diritti fondamentali della persona”.

ccnl FederpolUn punto essenziale è la specificità di questo contratto, studiato appositamente per le agenzie di investigazione e sicurezza – fino ad allora impropriamente assimilate, a livello giuslavoristico, ad aree del commercio o agli studi professionali. Questo contratto armonizza il trattamento dei lavoratori sull’intero territorio nazionale, è teso a far emergere il sommerso e a disincentivare il generalizzato abuso di contratti impropri di collaborazione o a progetto. Inutile poi sottolineare l’importanza di un CCNL che disciplini in modo organico il settore: in un mercato di professionisti dell’investigazione è infatti essenziale disporre di figure selezionate e formate secondo criteri codificati, e senza dubbio il rapporto di lavoro subordinato, richiesto peraltro espressamente dalla normativa, rappresenta lo strumento più efficace per garantire la sussistenza di un rapporto fiduciario e duraturo tra operatore e impresa.

La flessibilità di questo contratto – tema centrale in un settore caratterizzato da orari imprevedibili e da picchi di lavoro slegati a fenomeni codificabili – è stata ulteriormente incrementata in fase di rinnovo, con deroghe alle normativa esistente in materia di massimali sul tempo parziale, sul bilanciamento tra lavoro determinato e indeterminato e sul lavoro intermittente.

Le principali modifiche sono state:
• il limite delle 400 giornate effettive di lavoro massime calcolate nel triennio imposto nei contratti di lavoro intermittenti è stato derogato;
• il divieto di assunzione di personale a tempo determinato imposto per la percentuale superiore al 20 % del totale dell’organico è stato derogato;
• è stato definito che il tempo parziale viene retribuito al pari del tempo pieno indipendentemente dalle ore lavorate, fino al raggiungimento delle 40 ore settimanali previste dal tempo pieno;
• sono stati sensibilmente diminuiti tutti gli oneri a carico dell’azienda in caso di malattia, infortunio e altre situazioni simili regolate dal CCNL;
• è stato eliminato il premio produzione, generalmente definito “quattordicesima mensilità”.

Con il rinnovo del CCNL si è infine costituito l’Ente Bilaterale E.B.I.N.I.S.P., che a breve verrà attivato anche territorialmente. Tale Ente, polo di raccordo tra il mondo delle imprese e quello dei lavoratori, svolgerà attività di informazione, orientamento, formazione e aggiornamento a favore di tutti gli operatori del settore, siano essi titolari di licenza ex art 134, dipendenti degli istituti e/o personale connesso. Le imprese aderenti al CCNL aderiranno quindi anche all’Ente e al fondo interprofessionale FORMAZIENDA, volto ad erogare fondi per corsi di formazione professionale e molti altri servizi, tra i quali – in caso di capillare diffusione del contratto – anche l’incardinamento di una cassa integrazione per il comparto.

Fonte: www.vigilanzaprivataonline.com Autore: Ilaria Garaffoni

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