67° CONGRESSO FEDERPOL: LUCIANO TOMMASO PONZI RIELETTO PER IL MANDATO 2024/27
RIPARTIRE DAI TERRITORI CON I CITTADINI E COMUNI PER LA RICERCA E LA TUTELA DELLA VERITA’ E LA GIUSTIZIA
Roma, maggio 2024 – Nella giornata di sabato 18 maggio si è svolto a Firenze il 67° Congresso Nazionale: “L’INVESTIGATORE PRIVATO NELL’ERA DIGITALE” – dove per acclamazione è stato rieletto Luciano Ponzi per il mandato 2024/2027, un congresso con una grande partecipazione sia numerica, oltre 350, tra Delegati, Ospiti e Relatori, e sia nella qualità degli interventi delle tante rappresentanze intervenute Istituzionali e Ordinistiche.
“Durante il Congresso – dichiara Luciano Tommaso Ponzi Presidente Nazionale Federpol – abbiamo firmato un accordo tra la Fondazione ADR dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e la nostra Federazione, alla presenza del Presidente dott. Antonino Trommino insieme alla Vicepresidente Prof. Maria Lucetta Russotto, l’obiettivo dell’iniziativa è di attivare azioni comuni tra le proprie professionalità sia nella formazione, per nuove proposte legislative e per contrastare l’abusivismo della Professione”.
“Abbiamo accolto con grande entusiasmo l’intervento di Matteo Biffoni, il Sindaco di Prato e Presidente ANCI Toscana, che ha dichiarato e si è reso disponibile, come è accaduto con l’ANCI Campania, di dar vita anche nella Regione Toscana a un Accordo di Convenzione tra ANCI Toscana e la Federpol, con il quale si cercherà di portare a conoscenza delle attività svolte dall’investigatore privato in favore dei Cittadini e degli Enti Locali – continua Luciano Tommaso Ponzi Presidente Nazionale Federpol – attraverso le strutture territoriali dei Comuni, soci ANCI, si sensibilizzerà tutti sul pericolo dell’abusivismo nella professione svolta da sedicenti titolari di licenza ai sensi dell’art. 134 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza)”.
Sono intervenuti in presenza il Segretario della Commissione Politiche UE del Senato della Repubblica il Senatore Marco Lombardo, il Componente dell’Autorità Garante per la Protezione dei dati personali Avv. Guido Scorza, il Presidente del Tribunale di Firenze Dott. Marilena Rizzo, il Componente della Scuola Superiore dell’Avvocatura Avv. Stefano Bertollini e il Sindaco di Prato e Presidente ANCI Toscana Dott. Matteo Biffoni. Non hanno fatto mancare il loro sostegno alla nostra Federazione, con un video messaggio l’On. Giorgio Silli, Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e il Senatore Andrea De Priamo.
“L’Italia è sempre più nel mirino dei cyber criminali. Nel 2023 gli attacchi gravi sono cresciuti del 65%, mentre nel resto del mondo del 12%*; oltre la metà ha avuto conseguenze di gravità critica o elevata. Nel nostro settore cyber criminali si spaciano per Titolari di Licenza e truffano i malcapitati, per questa ed altre emergenze, abbiamo dato vita – dichiara Ponzi – nel 2023 al protocollo di intesa tra la Scuola Superiore dell’Avvocatura, e oggi con la Fondazione ADR dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, accordi e protocolli con le Professioni ed Enti, come l’ANCI, per fronteggiare insieme questa nuova e tecnologica emergenza”.
Il settore più attaccato in Italia nel 2023 è stato quello governativo-militare, con il 19% degli attacchi, un incremento del 50% rispetto al 2022; seguito dal manifatturiero con il 13% (+17% su anno). Si evidenzia inoltre la prevalenza di attacchi cybercrime, quelli per estorcere denaro sono dell’83% del totale; quasi triplicati gli attacchi di hacktivism, nel 2023 erano pari all’8,6% di quelli complessivi con una variazione percentuale rispetto al totale anno su anno del 184%. Più numerosi gli attacchi alle Americhe, il 44% del totale; quelli rivolti all’Europa hanno rappresentato il 23%; crescono gli attacchi in Asia – il 9% del totale – e rimangono sostanzialmente stabili quelli in Oceania e in Africa, rispettivamente il 2% e l’1% del totale. Il costo globale della criminalità informatica raggiungerà i 10.5 trilioni di dollari entro il 2025, questa è la stima fatta nell’ultima assemblea generale dell’Interpol.
La spesa in cybersecurity cambia il mercato e incentiva nuovi fattori di crescita. Infatti, è importante evidenziare come dal 2022 si passa da 1.855 Mln € ai 2.149 Mln € nel 2023 con un aumento del +16%. I principali fattori di crescita sono: l’inserimento di nuove tecnologie di difesa cyber, la maggior attenzione del board aziendale alle tematiche cyber, le azioni di adeguamento verso le nuove normative, il maggior numero di tentativi di attacco verso le organizzazioni e la protezione di nuovi progetti in ambito digitale.
*Fonte | Rapporto annuale Clusit (Associazione italiana per la sicurezza informatica).


