69 congresso Federpol Sorrento

69° Congresso Nazionale Federpol: a Sorrento l’investigazione privata rilancia il proprio ruolo tra legalità, tecnologia e tutela dei diritti

Sorrento diventa “capitale” dell’investigazione privata italiana e internazionale ospitando il 69° Congresso Nazionale FEDERPOL e la XXII Assemblea Generale IKD – International Federation of Associations of Private Detectives. Due giornate di lavori e di approfonditi confronti che hanno riunito investigatori privati, professionisti della sicurezza, rappresentanti istituzionali, giuristi, accademici e delegazioni internazionali in un confronto di alto profilo sui temi della legalità, della cyber-sicurezza, dell’intelligenza artificiale e della tutela dei diritti fondamentali.

Nella prestigiosa cornice dell’Hilton Sorrento Palace, Federpol ha confermato ancora una volta il proprio ruolo di punto di riferimento nazionale per il comparto investigativo, promuovendo un Congresso che ha saputo coniugare approfondimento tecnico, visione istituzionale e crescita professionale della categoria.

Ponzi: “Noi siamo dalla parte della legalità”

Ad aprire ufficialmente il Congresso è stato il Presidente Nazionale Luciano Tommaso Ponzi, con un intervento particolarmente incisivo ed approfondito.
Nel suo consueto discorso introduttivo del Congresso, Ponzi ha innanzitutto ringraziato le autorità presenti e i rappresentanti istituzionali che hanno voluto manifestare vicinanza alla categoria, sottolineando il valore del dialogo costante tra Federpol e gli organi dello Stato.

Il Presidente Nazionale della più importante associazione di categoria ha poi affrontato con grande chiarezza il tema della legalità e delle recenti vicende di cronaca che hanno coinvolto il settore investigativo, ribadendo la posizione della Federazione:
“Federpol ribadisce con assoluta fermezza la propria posizione. Noi siamo dalla parte della legalità.”

Nel suo intervento ha poi richiamato il principio costituzionale della presunzione di innocenza, evidenziando la necessità di evitare processi mediatici e sottolineando il valore dell’investigatore privato autorizzato quale professionista che opera nel pieno rispetto della legge e delle regole deontologiche.

L’investigatore privato moderno tra etica, tecnologia e giustizia

Il tema centrale del Congresso è stato “L’intelligenza della verità al servizio della giustizia e della tutela dei diritti”, definito da Ponzi non uno slogan ma “una responsabilità”.

Nel corso del suo intervento, il Presidente Nazionale Federpol ha ricostruito l’evoluzione normativa della professione investigativa, dalla normativa privacy fino alla Legge 397/2000 sulle investigazioni difensive e al D.M. 269/2010 che ha introdotto rigorosi requisiti professionali per l’accesso alla professione.

Particolarmente significativo il passaggio dedicato al ruolo reale dell’investigatore privato:
“L’investigatore privato autorizzato è un professionista che opera nel rispetto della legge a supporto della tutela dei diritti, della difesa, della giustizia e della sicurezza economica e sociale.”

E’ stata inoltre evidenziata la missione più autentica dell’investigatore ovvero quella di “certificare la realtà oggettiva”, attraverso attività di osservazione, documentazione e verifica dei fatti.

La banca dati nazionale degli autorizzati: una svolta storica

Tra i temi più importanti affrontati durante il Congresso, grande attenzione è stata dedicata al progetto della banca dati nazionale degli investigatori privati autorizzati a svolgere la professione.
Ponzi ha illustrato il lavoro portato avanti da Federpol insieme al Ministero dell’Interno per la creazione di un registro pubblico nazionale che consentirà a cittadini, imprese e professionisti di verificare immediatamente chi sia realmente titolare di licenza prefettizia e chi invece operi abusivamente.
Un progetto definito “epocale” destinato a rafforzare trasparenza, legalità e riconoscibilità pubblica della categoria.

Sicurezza, cyber e intelligenza artificiale

vedi l'intervento del Sottosegretario al Ministero dell’Interno Wanda Ferro
Ampio spazio è stato dedicato ai temi della cyber-sicurezza, della prova digitale e dell’intelligenza artificiale applicata alle investigazioni.

Nel videomessaggio inviato al Congresso, il Sottosegretario al Ministero dell’Interno Wanda Ferro ha evidenziato il ruolo strategico degli investigatori privati all’interno di quello che ha definito “ecosistema della sicurezza”, sottolineando come oggi sicurezza urbana, sicurezza economica, sicurezza digitale e sicurezza infrastrutturale siano sempre più interconnesse richiedendo collaborazione tra istituzioni, forze di polizia, sicurezza privata e professionisti del settore.

Importanti anche le parole del Senatore Andrea De Priamo, che ha riconosciuto il lavoro di Federpol nell’approfondimento dei temi legati alla cyber-security, alla prova digitale e alle trasformazioni tecnologiche.
vedi l'intervento del Senatore Andrea De Priamo

Il sostegno delle istituzioni alla categoria

vedi l'intervento del Senatore Xantalamessa
Molto significativo anche l’intervento del Senatore Gianluca Cantalamessa, componente della Commissione Antimafia. Nel suo intervento Cantalamessa ha definito la sicurezza “precondizione della libertà” e le investigazioni “precondizione della sicurezza”. Il Senatore ha inoltre ricordato alcuni importanti risultati raggiunti negli ultimi anni per il comparto investigativo:

  • il tesserino ministeriale per le agenzie investigative;
  • i nuovi sottocodici ATECO dedicati alla categoria;
  • il rafforzamento del ruolo delle investigazioni nella difesa processuale.

premiazione senatore Cantalamessa

Privacy e investigazioni: il contributo del Garante

Vedi l'intervento del Professor Avvocato Luigi Montuori
Tra gli interventi più attesi, quello del Professor Avvocato Luigi Montuori, segretario generale dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali.
Montuori ha affrontato il delicato equilibrio tra attività investigativa e tutela della privacy, chiarendo come la normativa sulla protezione dei dati personali non debba essere vista come un ostacolo all’investigazione lecita.

Il rappresentante del Garante ha evidenziato la necessità di trovare un punto di equilibrio tra:

  • diritto di difesa;
  • tutela del patrimonio aziendale;
  • sicurezza;
  • dignità della persona;
  • corretto trattamento dei dati personali.

Formazione e crescita della categoria

Vedi l'intervento del vicepresidente Federpol Marco Gallo
Nel corso dei lavori congressuali è emersa con forza l’importanza della formazione continua e della crescita professionale.
Interventi come quelli del Vicepresidente Federpol Marco Gallo, del Professor Roberto Mugavero e dei rappresentanti delle associazioni partner hanno sottolineato il percorso di evoluzione professionale vissuto dalla categoria negli ultimi anni.

Particolare attenzione è stata dedicata:

  • alla certificazione della formazione;
  • agli standard professionali;
  • all’aggiornamento normativo;
  • alla gestione della privacy;
  • alle nuove competenze investigative richieste dall’evoluzione tecnologica.

FEDERPOL protagonista anche a livello internazionale

Il Congresso ha avuto anche una forte dimensione internazionale grazie alla presenza della IKD – International Federation of Associations of Private Detectives.
Il Segretario Generale IKD Mike La Corte ha definito i congressi Federpol tra i migliori eventi investigativi europei, sottolineando il valore della cooperazione internazionale tra associazioni investigative.
Nel suo intervento è stato evidenziato come le associazioni professionali rappresentino oggi uno strumento fondamentale per:

  • tutelare l’etica professionale;
  • condividere standard e competenze;
  • dare rappresentanza internazionale alla categoria.

Un Congresso che guarda al futuro

Il 69° Congresso Nazionale Federpol ha confermato la centralità della Federazione nel percorso di crescita e riconoscimento istituzionale dell’investigazione privata italiana.
Dai lavori congressuali è emersa una visione chiara: il futuro della professione passa attraverso legalità, formazione, innovazione tecnologica, etica professionale e collaborazione con le istituzioni.
A sintetizzare lo spirito più autentico del 69° Congresso Nazionale Federpol sono state le parole del presidente Luciano Tommaso Ponzi, che ha richiamato il valore della serietà, della correttezza e della responsabilità professionale come pilastri imprescindibili dell’investigazione privata moderna: “Il nostro lavoro cambia, la tecnologia cambia, la società cambia, ma una cosa non deve cambiare mai: la serietà, la correttezza e la responsabilità con cui svolgiamo questa professione.”

Federpol premia il talento: riconoscimenti ai migliori elaborati universitari sull’investigazione privata

vedi premiazione tesi di laurea del 69 congresso Federpol 2026
Particolarmente partecipato anche il consueto momento dedicato alle premiazioni del concorso Federpol, iniziativa promossa per valorizzare i migliori elaborati universitari dedicati ai temi dell’investigazione privata, delle investigazioni difensive, della privacy e della sicurezza.
Alla cerimonia hanno preso parte, insieme al Presidente Nazionale Luciano Tommaso Ponzi, anche Stefano Cimatti, Presidente del Comitato Formazione Federpol, e Milene Sicca, Presidente del Comitato Studi Legislativi Federpol, oltre ai rappresentanti del mondo accademico coinvolti nei lavori congressuali.

Nel corso della premiazione è stato sottolineato come l’iniziativa rappresenti un ponte concreto tra università, formazione specialistica e professione investigativa, con l’obiettivo di incentivare nuove competenze e favorire il dialogo tra il mondo accademico e quello delle investigazioni private.

A ricevere il primo riconoscimento è stata Silvia Boscolo con un elaborato dedicato al tema “Il ruolo dell’investigatore privato tra potere di controllo del datore di lavoro e diritto alla privacy del lavoratore”, argomento di grande attualità affrontato anche nel corso dei lavori congressuali.

Premiato come secondo riconoscimento Andrea Galluzzi per uno studio sulle “Indagini da fonti aperte (OSINT) per la raccolta di informazioni reputazionali e limiti di legge”, tema centrale nell’evoluzione delle moderne attività investigative e della gestione della prova digitale.

Riconoscimento inoltre per Anastasia Forgarini, autrice di un approfondimento sulle “Investigazioni difensive alla luce dei nuovi strumenti di cooperazione europea”.

Nel corso della cerimonia sono state inoltre premiate Anna Gioia Carnevale e Sonia Spinelli, anch’esse selezionate tra i migliori elaborati presentati nell’ambito del concorso promosso dalla Federazione.

Rivivi il 69° Congresso Nazionale FEDERPOL in video: tutti gli interventi e i momenti del Congresso

Due giornate intense di confronto, approfondimento e crescita professionale che hanno visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, esperti del settore, professionisti della sicurezza, accademici, giuristi e investigatori privati provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Numerosi gli interventi di grande interesse che hanno affrontato temi centrali per il futuro della categoria: investigazioni difensive, cybersicurezza, intelligenza artificiale, privacy, tutela dei diritti, sicurezza sussidiaria, prova digitale e riconoscimento istituzionale della professione investigativa.
Il Congresso ha rappresentato ancora una volta un importante momento di dialogo e aggiornamento professionale, confermando il ruolo di FEDERPOL quale punto di riferimento nazionale e internazionale per il comparto investigativo e della sicurezza.

Guarda il video integrale del 69° Congresso Nazionale Federpol:

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