CCNL Federpol 2020: rivoluzione industriale

CCNL Federpol : la quarta rivoluzione industriale

Nelle settimane scorse abbiamo annunciato la sottoscrizione di un nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti degli Istituti Investigativi Privati e delle agenzie di Sicurezza Sussidiaria o Complementare, “uno strumento, come si legge nelle prime pagine del Contratto volto a sollecitare le Istituzioni, in particolare il Governo, nell’attivazione e implementazione di efficaci e duraturi processi di crescita produttiva e occupazionale, adeguati alle esigenze sociali, organizzative e produttive del settore dell’investigazione, a conferma del ruolo socialmente utile che ricopre il profilo del professionista autorizzato ai sensi del D.M. 269/2010, di conseguenza della forza lavoro, nella ricerca della verità quale evidenza da sottoporre al vaglio della committenza e come valido ausilio nel diritto costituzionale e inviolabile di difesa.

Le parti sociali individuano inoltre, nel presente contratto collettivo, lo strumento volto ad affrontare i profondi cambiamenti dettati dalla quarta rivoluzione industriale c.d. Industria 4.0.”

Entrambe le parti, Federpol dalla parte datoriale, Fesica Confsal dalla parte sindacale, già parti di Ebinisp Ente Bilaterale Nazionale Investigatori e Sicurezza Privata, hanno deciso di comune accordo di non procedere al rinnovo del precedente contratto siglato nel 2011 e rinnovato nel 2014 e nel 2017, scadente a fine 2020, di seguito elencheremo le motivazioni per le quali si è giunti al nuovo CCNL.

Il CCNL per i dipendenti degli istituti investigativi privati e delle agenzie di sicurezza sussidiaria o complementare FEDERPOL – FESICA CONFSAL, siglato il 19/02/2020, ha preso forma in un contesto caratterizzato da molteplici fattori.
Il nuovo contratto è partito dalla base del CCNL rinnovato dalla stessa FEDERPOL in data 15/12/2017, che, in scadenza il 31/12/2020, aveva comunque la necessità di essere rinnovato attraverso l’apertura di un confronto tra le parti, in un contesto mutato rispetto a quello precedente e caratterizzato da una maggiore consapevolezza sindacale rispetto alla disciplina di alcuni istituti contrattuali.

Il nuovo CCNL, che si appresta di fatto a sostituire il precedente dopo la scadenza, aveva altresì l’esigenza di essere reso disponibile tempestivamente per la necessità di adeguare determinati istituti contrattuali e renderne immediatamente disponibili altri, dai quali è ormai impossibile prescindere nell’ottica di una moderna contrattazione collettiva.

Il contesto sociale ed economico che ha visto la luce del nuovo CCNL è caratterizzato da un lato dalle particolari caratteristiche e necessità di un settore che richiede strumenti contrattuali ad hoc, dall’altro da una consapevolezza ed una volontà consolidata di entrambi le parti (datoriale e sindacale) di combattere il fenomeno del dumping contrattuale.

Ciò ha portato ad un accordo caratterizzato da un elevato livello di flessibilità per incontrare le necessità del settore, cogliendo ogni opportunità concessa dalle normative vigenti, e con la giusta attenzione nei confronti dei lavoratori per garantire loro trattamenti complessivi in linea con quelli previsti all’interno del medesimo settore.

Le parti sociali contraenti sono, infatti, consapevoli che i comparti oggetto della presente contrattazione sono caratterizzati da servizi fortemente legati alla mutevolezza della domanda e alle esigenze sociali emergenti che necessitano di un profondo ammodernamento per sostenere la competitività delle imprese e la crescita delle imprese europee, mettendo in campo adeguate misure a supporto.

Ecco perchè le parti sociali, nell’ambito del presente contratto collettivo, concordano sulla necessità di valorizzare sempre più i sistemi di bilateralità riconducibili a SISTEMA IMPRESA (167.000 imprese aderenti e 1.0047.000 addetti) e CONFSAL (terzo sindacato a livello nazionale).

In particolare le parti sociali individuano nel Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua FORMAZIENDA (130 milioni di euro erogati in 10 anni di attività) lo strumento per garantire la qualificazione e riqualificazione dei lavoratori anche in funzione di continuità di occasioni di impiego. La formazione professionale consente di adeguare la qualità dell’offerta di lavoro alle esigenze della domanda, sopperendo così alle carenze della normale dinamica del mercato.

Le parti sociali individuano l’ENTE BILATERALE NAZIONALE DEL TERZIARIO, in sigla EBITEN (50 milioni di euro di fondi disponibili), quale strumento atto a valorizzare le potenzialità del welfare aziendale e della formazione in materia di sicurezza sui loghi di lavoro anche al fine di promuovere i processi innovativi.

Allo stesso modo, risulta essenziale sviluppare le funzioni del Fondo di Assistenza Sanitaria (F.AS.S.) in modo tale che, tramite il Fondo, possano essere diffusi non solo vantaggi in chiave sanitaria, ma valori innovativi nel senso della stabilizzazione economica e sociale del paese e dei territori, della crescita di nuovi posti di lavoro e dell’efficace integrazione del mercato.”

Sottolineiamo che le parti contraenti del nuovo CCNL, datoriali e sindacali, sono le medesime del precedente contratto scadente a fine 2020, si aggiungono l’associazione Confederale Sistema Impresa (da parte datoriale) e l’Organizzazione Sindacale Confsal nazionale, le poche deroghe che sono state modificate e che andremo ad elencare nella comparazione che segue, sono state dibattute attentamente tra la parte datoriale e quella sindacale, anche in considerazione dei nuovi scenari lavorativi, delle pregresse contestazioni dei sindacati per antonomasia (CGIL CISL e UIL), delle problematiche riscontrate o intervenute per alcuni soci e quindi con l’attuale contratto si è raggiunto un modello assolutamente competitivo e inattaccabile.

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