Che requisiti di idoneità devono possedere i locali di una agenzia investigativa?

I requisiti sono specificati nell’allegato H del DM 269/2010 dal titolo “Caratteristiche minime cui deve conformarsi il progetto organizzativo, di cui all’articolo 257, comma 2, del Regolamento di esecuzione, degli Istituti di investigazione privata e di informazioni commerciali.”
Si può osservare che all’art. 257 Bis del Regolamento di esecuzione TULPS si fa riferimento proprio alla diversa organizzazione degli istituti di investigazione (di tipo più professionale che imprenditoriale) rispetto a quelli di vigilanza, prevedendo un progetto organizzativo (e non tecnico-operativo) intendendo riferirsi ad una semplice elencazione delle strutture e delle apparecchiature necessarie per lavorare, prevedendo, relativamente alla sede dell’attività, che questa non possa essere attivata presso il domicilio del titolare della licenza né in locali nei quali insistano studi legali, anche se resta inteso che l’Autorità di P.S. dovrà comunque verificare l’idoneità dei locali scelti quale sede dell’attività, ai fini del corretto esercizio della potestà di controllo, ai sensi dell’art.16 TULPS, cosi come ben specificato nel Vademecum Operativo alle pagine 52-53.
Si aggiungono requisiti in termini di privacy e dettati dal GDPR dove all’ art. 32 fissa alcuni principi fondamentali. In particolare, le misure di sicurezza devono essere approntate “tenendo conto dello stato dell’arte e dei costi di attuazione, nonché della natura, dell’oggetto, del contesto e delle finalità del trattamento, come anche del rischio di varia probabilità e gravità per i diritti e le libertà delle persone fisiche“.
Pertanto, il regolamento europeo ha un approccio basato sulla valutazione del rischio, per cui occorre una corretta analisi del rischio del trattamento dei dati personali per poter implementare le misure di sicurezza adeguate.
Per ogni rischio occorre individuare la probabilità dell’evento, nonché la gravità dello stesso, in modo da stabilire le misure di sicurezza adeguate a mitigare il rischio.
Per approntare delle misure di sicurezza è necessario valutare fattori quali:
– la qualità delle porte e delle serrature per la protezione dei locali;
– l’accesso ai locali e il controllo dei visitatori;
– il corretto smaltimento dei rifiuti cartacei o elettronici;
– la sicurezza delle apparecchiature informatiche, in particolare i dispositivi mobili.
Si può pertanto definire che le misure minime per una agenzia investigativa che ne possano consentire una idoneità in conformità alle misure di sicurezza imposte dal GDPR e alle prescrizioni imposte dal TULPS sono assolte quando i locali sono:
– ad uso esclusivo adibito ad agenzia investigativa;
– vi è un unico accesso ai locali che ne permette agevole potestà di controllo agli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza;
– valutazione del rischio basato principalmente sulla probabilità di furto di dati sensibili;
– adeguate difese passive quali porte e finestre atte a contrastare una effrazione;
– adeguate difese attive, quali impianti antintrusione e videosorveglianza.

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