Fino a quando possono essere svolte investigazioni in un processo penale?

Le investigazioni possono essere svolte in ogni fase, stato e grado di giudizio, anche in via preventiva prima che sia instaurato un procedimento penale o dopo condanna definitiva per la revisione del giudizio.
Nell’ambito del processo penale le investigazioni difensive svolte sia per persone sottoposte ad indagini sia nel caso di parte offesa, sono regolate dagli articoli del C.P.P.327 bis, 391 bis, 391 sexies, 391 nonies, e 391 decies.
– L’articolo 391 nonies C.P.P. prevede che l’attivitĂ  di indagine difensiva possa essere svolta dal difensore anche per l’eventualitĂ  che si instauri un procedimento penale. Tale attivitĂ  ovviamente non essendoci ancora un procedimento penale avviato esclude tutti gli atti che richiedono un’ autorizzazione da parte dell’autoritĂ  giudiziaria.
– L’art 190 C.P.P. sancisce il principio del processo accusatorio dove le prove sono ammesse a richiesta di parte, ponendo accusa e difesa sullo stesso piano (in teoria) e lasciando al giudice il potere di escludere le prove vietate dalla legge.
– L’art. 192 C.P.P. vincola il giudice nella valutazione della prova in quanto il giudice deve valutare la prova dando conto nella motivazione dei risultati acquisiti e dei criteri adottati.
– L’art. 495 C.P.P. Comma 2 sancisce ancora una volta il diritto alla difesa ed indica che l’imputato ha diritto all’ammissione delle prove indicate a discarico sui fatti costituenti oggetto delle prove a carico.
– L’art. 507 C.P.P. prevede la possibilitĂ  del giudice di richiedere nuove prove, qualora terminata l’acquisizione delle prove si renda necessario un ulteriore assunzione di mezzi di prova per la definizione della causa.
– L’art. 603 C.P.P. stabilisce che nel processo di appello possano essere richieste da una delle parti l’assunzione di nuove prove ed il giudice se ritiene di non essere in grado di decidere allo stato degli atti può procedere con la rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale. Tale procedura si applica anche nel caso di prove che sono sopravvenute o scoperte dopo il giudizio di primo grado.
– L’art 630 C.P.P. alla Lettera C prevede che la revisione del processo può essere richiesta nel caso in cui dopo la condanna sono sopravvenute o scoperte nuove evidenze che sole o unite a quelle giĂ  valutate dimostrano che il condannato debba essere prosciolto a norma dell’art. 631.

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