Grande successo per il 64° congresso Federpol: notevole partecipazione ed impegno dei detective italiani contro il femminicidio

Il 64esimo congresso nazionale della Federpol – Federazione italiana degli istituti privati per le investigazioni, per le informazioni e per la sicurezza – si è svolto quest’anno presso il Grand Hotel Villa Torretta Milan Sesto, residenza gentilizia immersa nel verde del Parco Nord di Milano. In un momento delicato per il settore dell’investigazione privata, determinato dalla pandemia, si è registrato grande interesse e notevole partecipazione da tutta Italia per prendere parte al consueto appuntamento annuale, che ormai da 64 anni si svolge regolarmente nel mese di maggio, ma che a causa della situazione pandemica è stato rinviato a settembre, come già accaduto nel 2020 a Rimini. Tutti gli associati e collaboratori Federpol sono stati protagonisti di un momento straordinario di incontro e condivisione, anche attraverso un collegamento in streaming, al fine di confrontarsi sulle nuove sfide che i professionisti dell’investigazione privata dovranno affrontare.

Vernissage musicale dei maestri Raffaello Bellavista ed Enrico Zucca

Il congresso che ha avuto inizio con un’importante vernissage musicale dei maestri Raffaello Bellavista ed Enrico Zucca, un concerto di circa 45 minuti che ha immerso i partecipanti in un percorso musicale unico, con alcune delle più celebri arie d’opera e canzoni della tradizione napoletana. Non è poi mancato un omaggio al sommo poeta Dante Alighieri ricordato con una composizione pianistica composta da Raffaello Bellavista. L’emozionante fase di apertura del congresso si è poi conclusa con una rielaborazione di Heroes di David Bowie che Bellavista ha dedicato in modo simbolico alla Federpol.

Video della cerimonia di apertura del 64° Congresso Nazionale Federpol

Impegno dei detective italiani contro il femminicidio

Il congresso si è poi subito addentrato nella tematica fondamentale di quest’anno “il femminicidio”, un argomento, purtroppo, ancora oggi in primo piano nelle cronache nazionali. A tal proposito tanti i volti noti che si sono alternati sul tavolo dei relatori, fra cui il Sottosegretario per l’Interno Nicola Molteni, il Questore di Milano Giuseppe Petronzi, il noto criminalista generale Luciano Garofano, il già ministro del Lavoro Cesare Damiano, Agostino Ghiglia, componente del Garante per la protezione dei dati personali, il presidente di Sistema Impresa Berlino Tazza, Rossella Spada, direttore del fondo Formazienda, Lorenzo Orsenigo, presidente e direttore generale ICMQ, e Ugo Terracciano, presidente AICIS. Quest’ultimo ha ringraziato la Federpol per il contributo dato all’emanazione della norma Uni 11783/20, la prima norma che disciplina la professione del criminologo nel contesto nazionale.

Le dichiarazioni del Presidente

Il Presidente nazionale Luciano Tommaso Ponzi, rieletto all’unanimità dal congresso, ha commentato: “Non posso che essere orgoglioso della buona riuscita del 64° congresso della Federpol, e come presidente ho voluto fortemente che quest’anno trattassimo l’argomento della violenza sulle donne; la sensibilizzazione sociale su questo argomento non è mai sufficiente, tant’è che credo che la scuola dovrebbe reintrodurre l’insegnamento dell’educazione civica sin dall’elementari. In questa lotta contro il fenomeno del femminicidio, noi investigatori privati siamo chiamati a coadiuvare tutti gli operatori di giustizia perché tutti moralmente responsabili; auspichiamo che il legislatore e le istituzioni prendano concretamente in considerazione il ruolo dell’investigatore privato come risorsa spendibile in ogni fase del procedimento”.

Le testimonianze di Gessica Notaro e Elisabetta Canalis

A dare maggiore focus ed attenzione all’importante problematica è intervenuta anche Gessica Notaro, donna vittima di violenza da parte dell’ex fidanzato, che attraverso un videomessaggio, ha sottolineato l’importanza della presenza di investigatori privati nella lotta contro la causa. E’ inoltre intervenuta anche Elisabetta Canalis, nota showgirl ed attrice nel panorama televisivo italiano, che ha manifestato la propria gratitudine alla Federpol per l’impegno profuso nel contrasto al fenomeno, sostenendo inoltre l’importanza dell’educazione degli individui già dai banchi di scuola, ma anche della prevenzione e non ultimo un inasprimento delle pene per i carnefici.

Le dichiarazioni del Presidente del Comitato Studi Legislativi Federpol

“La prevenzione, come efficace strumento di contrasto al reato di genere, è l’obiettivo comune che bisogna prefiggersi e che lo Stato deve attuare senza esitare, come pure il sostegno economico alle vittime”, ha ribadito durante il suo intervento al congresso Milene Sicca, presidente del Comitato studi legislativi Federpol, che, dopo una disamina sulla criminogenesi del fenomeno criminale, ha aggiunto: “Tra i fattori predittivi che portano al reato di genere ci sono anche forme di violenza (come quella psicologica ed economica); lo Stato qui ha il dovere di intervenire a sostegno delle vittime che spesso dopo aver denunciato sono costrette, per mancanza di risorse economiche, a ritornare nella stessa abitazione del proprio carnefice”.

Molteni: “Lavoro importante da mondo sicurezza privata, presto tesserino”

Riportiamo inoltre alcune delle importanti dichiarazioni rilasciate dal Sottosegretario Molteni che evidenziano l’impegno del governo di assolvere alle richieste di dotare la categoria del tesserino: “Va riconosciuto al mondo della sicurezza privata un lavoro importante, accanto a quello della sicurezza pubblica – continua il Sottosegretario al ministero dell’Interno – C’è un impegno da parte del governo affinché si torni alla normalità e l’occasione di oggi è anche per riconoscere a Federpol e al mondo dell’investigatore privato il lavoro e l’impegno dimostrati. Abbiamo trovato i soldi – ha detto – c’è già un decreto pronto per un tesserino per la categoria; adoriamo il nostro che è un grande Paese nonostante la burocrazia. All’interno della sicurezza privata il mondo investigativo trova attenzione”.

Le immagini del 64° congresso Federpol

Importanza del dialogo con le istituzioni e chiusura con la cena di gala

Il presidente Ponzi a chiusura dei lavori ha ringraziato tutti i partecipanti e a nome di tutti gli investigatori privati ha ribadito l’importanza del dialogo con le istituzioni “affinché vengano abbattute le burocrazie infinite e i limiti imposti alla categoria”. Ribadita l’importanza nel fare fronte comune sul tema e si complimenta con tutta la Federpol per i passi da gigante fatti finora e incitando tutti nel continuare a lottare per il pieno riconoscimento della professione “Come importante tassello dello sviluppo economico, legale e sociale del paese”. Il congresso si è concluso con una cena di gala, nel giardino dell’hotel, allietata da un’esibizione canora dal vivo.

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